
il diluvio sul trebbia sta per diventare universale
Delle parole inglesi, penso che meno se ne usano e meglio è. Alcune, poi, mi sono particolarmente antipatiche. Tipo multitasking. A me piace fare una cosa alla volta. Per dire: quando vado a pesca, scollego il cellulare. A questo sto pensando mentre parto da Milano con la Smart, auto ufficiale della Serie B. Accendo la radio, e lo speaker parla proprio delle parole inglesi entrate nell’uso di recente. Del concetto di allround, dice più o meno questo: allround significa versatile, adattabile, in grado di fare tutto. Sentita questa definizione, penso: finalmente ho trovato la mia parola inglese preferita. Quasi tutto quello che mi piace è allround, secondo la definizione radiofonica: lo è la mia morosa (lavora 12 ore al giorno ma è anche una cuoca eccezionale), lo è la mia moto (va in strada e fuoristrada senza problemi), lo sono i miei scarponcini di pelle preferiti che se la cavano in moto, in montagna e in ufficio. Bene, mi dico superando il casello di Melegnano: voglio fare una giornata di pesca allround, cioè pescare ovunque, in scenari il più possibile diversi, adattando tecniche e approccio. Mi basta alzare gli occhi al cielo per capire che alle variabili possibili devo aggiungere anche un meteo più pazzo dell’Inter.
