Alle 17 l’acqua gelida era ormai padrona di me, sui vestiti, nei vestiti, sulla faccia, nelle ossa… così smontavo la canna, camminavo nella pioggia battente fino alla macchina e, dopo una sorsata di Famous Grouse scotch whisky (consigliato dall’ACI) mi spogliavo di vestiti fradici, mi cambiavo, riscaldamento tipo tifone tropicale per togliere l’appannamento dai finestrini, tergicristalli a ritmo trance-dance e via verso casa.
Ma la giornata era iniziata con altre premesse, alle 6.30 con il cielo coperto e qualche timida goccia di pioggia fine, lanciando in un Sesia dal livello ottimale e dal colore verdastro, potevi pensare alle condizioni perfette, quelle da mille e una trota! Continua a leggere
Trote al freddo
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