Imparare a pescare un torrente: a Skuola di Peska.

scuola di pesca spinning torrenteAntefatto.

“Si ciao mi darest…”
“…il solito?”
“uh?”
“si… ti do una guinness?”

Questo è il punto in cui di solito ti accorgi che il sorriso del barman mentre ti prende lo scontrino dalle mani è un misto di vari pensieri che gli balenano sul volto. Stupore, divertimento, simpatia, compatimento.
Sia perché a ogni pinta, per prima cosa, brindi alzando il bicchiere verso di lui in segno di ringraziamento (nonostante tu la birra l’abbia pagata), sia perché, cosa forse un attimo più importante, è la quinta nel giro di un ora che gli chiedi. Continua a leggere

Trote di Pasqua 2013

trota marmorata 51 sesia pietro invernizziIl fiume richiede concentrazione e silenzio. Lo spinning fatto bene deve essere un esercizio studiato, lanci e recuperi mai casuali, al contrario sempre attenti dal primo all’ultimo secondo… Detto così sembra un lavoro più che un divertimento, ma in verità è tremendamente appassionante pescare con concentrazione e ci rilassa pienamente, la mente si svuota da ogni altro pensiero che non sia immaginare pesci ed il nuoto dell’esca. Ovviamente è molto divertente anche pescare in modo scanzonato, cercando di fare bene tra una risata, una battuta e una chiacchiera e poi, si sa, a volte le catture più incredibili avvengono per caso o grazie al lancio più sbagliato o magari sotto il sole a picco tra un morso e l’altro al panino… Continua a leggere

Marmorata Rock

trota marmorata record pietro invernizzi sesiaProbabilmente uno degli aspetti più sorprendenti della pesca è proprio quanto ci si sorprenda ogni volta per emozioni a cui dovremmo essere abituati… no, non è un gioco di parole, dico che la sorpresa più grande è il continuare a sorprendersi!
E’ quasi Pasqua, tutto questo “sorprendimento” sarà perché sto pensando alle uova di cioccolato? Comunque sia il rinnovarsi delle emozioni, ogni volta come fosse la prima volta, è l’anima di ogni grande amore. Domenica, quando qualcosa dall’altra parte del filo ha dato potenti strattoni e tirato forte, il colpo al cuore e l’adrenalina sono stati quelli della grande sorpresa. Continua a leggere

Ritorno al Trebbia dopo il lungo inverno

la mia prima trota del 2013 nel fiume trebbia a monte di gorreto

la mia prima trota del 2013! grazie trebbia

Mentre i miei compagni affrontavano l’apertura, io con grande giubilo mi trovavo in ufficio a lavorare. Un tranquillo week end di bestemmie. Quando poi Jacopo, Pietro e Francis sono partiti per l’eroica spedizione bosniaca, ero in California per fare surf e trovare un caro amico: un viaggio progettato da mesi, e non mi posso certo lamentare. In aeroporto, di rientro da Los Angeles, il mio primo pensiero è stato: <Ho lasciato Milano che era inverno, torno adesso che è quasi primavera>. Ma non avevo fatto i conti con il fatto che quest’anno la primavera non è ancora cominciata, e probabilmente non comincerà mai.

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Apertura trota 2013

Alaska o Sesia ?

Alaska o Sesia ?

“Le probabilità di fallimento non dovrebbero mai distoglierci dal sostenere una causa in cui crediamo”

Abraham Lincoln (16° Presidente degli Stati Uniti – riferendosi alla ormai prossima Apertura della Pesca alla Trota)

Appena chiude la stagione alla trota comincia – subdola, inconscia, eterna – l’attesa per l’apertura.

Questo anno l’attesa per noi anonimi è stata particolarmente dura : poche catture, poche emozioni e le tante responsabilità ( o sbattimenti ) ci hanno tenuti lontano dai nostri fiumi e dalle nostre acque.

Inutile dire che l’aspettativa e la trepidazione per l’apertura nelle ultime settimane è stata insostenibile.

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Come affrontare l’apertura della Trota: i consigli del Dream Team

Marmorata Narducci

Trota marmorata pescata sull’Adda da Mario Narducci

L’apertura della trota si avvicina.  E non sarà un giorno di pesca come gli altri: l’attesa dopo mesi lontani dal torrente, le temperature rigide (in acqua e non solo), l’affollamento di pescatori, l’obbligo del ”piede asciutto” per evitare di calpestare le uova di trota in fase di schiusa. All’appuntamento è bene presentarsi pronti, nello spirito e nell’attrezzatura. Per non farci mancare nulla, noi di Anonima Cucchiaino abbiamo chiesto a cinque amici e grandi pescatori, maestri nello spinning e nella mosca, di darci qualche consiglio su come affrontare il ritorno al torrente: a che ora andare a pesca, quali esche scegliere, che zone del fiume battere, quali tecniche di recupero adottare. A formare il nostro Dream Team sono Savino Re (il Savio), cacciatore di marmorate a spinning in Sesia, Mario Gianninone (il Ruccio), decano dei moschisti del Toce, Roberto Cazzola, padre dello spinning italiano e inventore della tecnica spinfly, Matteo De Falco, pescatore top per versatilità e direttore di Caccia e pesca, e Mario Narducci, presidente dello Spinning club Italia. Approcci e stili diversi, un unico obiettivo: cominciare la stagione della trota con un bel pesce in fondo alla lenza, sempre nel rispetto del fiume e dell’ambiente.

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I grandi salmonidi a mosca del Mittagsee

MittagseeI giorni delle feste mettono una certa pigrizia al pescatore, sarà il freddo, saranno le mangiate, fatto sta che l’idea di prendere trote in un laghetto con la stessa facilità con cui puoi prender canditi in un panettone sembra allettante. Se poi qualcuno ti dice che a un’ora e mezza di macchina c’è un posto molto bello con acque pure e trote più grandi dello zampone di Capodanno, allora metti il cappotto da lucci nell’armadio e ti prepari per la gita al laghetto. La scusa è pronta: si pesca solo a mosca e dobbiamo fare pratica in vista dell’imminente apertura. (Ancora due lunghissimi mesi!) <Ma questa laghettata è l’ultima dell’anno! Giurin-giuretta non lo facciamo più!> Continua a leggere

Ignoranza natalizia: i mostri del laghetto

natale4

avannotto di iridolla

A Natale si pesca. La pescata di Natale è una delle Grandi Tradizioni dell’Anonima Cucchiaino, seconda per importanza rituale solo all’apertura della trota e al Pedrone’s Trophy. Anche quest’anno, quindi, abbiamo santificato le feste lanciando esche in acqua. Anzi, per la prima volta abbiamo deciso di sdoppiare l’appuntamento pre natalizio in due uscite distinte: il 23 e il 24 dicembre. Ecco di seguito come è andata il 23.

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Moto, fario e pioggia in Trebbia – “La valle più bella del mondo”

trota fario della val trebbia

Ognuno ha i suoi fiumi. I miei sono il Trebbia e l’Aveto. Collegano Emilia e Liguria, sono sormontati da strade bellissime: più veloce la Val Trebbia, più tortuosa la Val d’Aveto.

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Strategie di spinning per trote svogliate. Osare l’impossibile!

Ibrido Sesia

Un ibrido over 35 a ondulante

L’abilità in estate nello spinning alla trota in torrente è solitamente una questione di  saper allamare le prede più grosse nei punti e nei momenti più particolari, oppure di saperne prendere più degli altri, se vi interessa il numero; ma generalmente farle abboccare non è un problema. Le trote, se ci sono, sono attive nella bella stagione e, soprattutto quelle di taglia medio piccola, sono voraci sui nostri artificiali. Ci sono però giornate strane, in cui misteriosamente l’attività cessa del tutto o quasi, capita allora di vedere molte trote limitarsi a seguire l’artificiale senza attaccarlo, oppure di sentire piccole tocche e fremiti in fondo alla lenza, ma nessuna trota sembra restare in canna. Le ragioni possono essere molteplici: un incremento nello scioglimento delle nevi, un brusco calo nel livello del fiume, oppure sono state disturbate da qualche evento straordinario o forse è una questione di luna, nel senso che hanno la luna storta! In fondo la trota è femmina, vai a capirla… Continua a leggere