Cronaca di un cappotto annunciato

L'inverno e il grande fiumeSabato ero incasinato da non crederci. Quindi stanco morto la sera decido che il giorno dopo devo assolutamente riposare un po’: sveglia alle 6 e via a macinare chilometri con una canna in mano. Ma dove? E con quale obiettivo? I lucci, anche se in Lombardia è ancora aperto sarebbe meglio lasciarli stare (e poi comunque non si fanno prendere facilmente…), i cavedani non mi vanno e di andare in riserva invernale non se ne parla nemmeno.
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Report Alternativo di un novizio della pesca. Se d’inverno non ami il cappotto…

Autunno / Inverno sul LagoUn lungo weekend di pesca… sabato traina e spinning dalla barca al Lago d’Orta cercando solo coccolucci con Alessandro, l’uomo Hooked, domenica invece ho portato l’amico Emanuele, detto “Vitta” il novizio, a fare del sano spinning nelle lanche dell’Adda… invertendo l’ordine degli addendi il risultato non cambia: con l’inverno ci si mette il cappotto. E a me, con due cappotti sulle spalle, mi si ferma la parlantina, si asciuga la penna e non scrivo; raccolgo le forze in silenzio per la prossima sfida. Invece il novizio che si avvicina alla pesca avrà qualcosa da dirci su questa esperienza? Continua a leggere

Ninfomania… no, niente sesso, solo passione per le ninfe!

Le ninfe di AleQuando l’acqua è velata, lo streamer è proibito ed il freddo comincia a farsi sentire, non si può presumere di imbattersi direttamente sulle bollate dei pesci… la mosca secca pare utopia.
“Diceva Albert Camus che l’unica domanda seria da farsi è se suicidarsi oppure no. Con la ninfa è lo stesso. Occorre peso, una mosca pesante, un lancio a due tempi. lanciare diventa allora questione di porre tutto in acqua e di farlo con ordine. Il che esige una tecnica di pesca più raffinata di qualsiasi altro tipo di pesca, poiché al pescatore è richiesto di valutare il fiume in ogni sua dimensione. Svaniscono allora le gioie del lancio, quel costante controllo e aggiustaggio del loop che possiamo paragonare al camminare o al remare. Le gioie del lancio svaniscono perché l’ignobile attrezzatura ci rovina l’azione della canna” (Thomas Mc Guane, “Il Grande Silenzio”).
Ignobile o quasi, così mi è sempre parsa la pesca a ninfa fino a sabato scorso quando Alessandro Negri (nipote di Luca) pazientemente me ne ha svelato tecnica e malizie sull’Adda, in Valtellina. Continua a leggere

Pesca a mosca in Valtellina. Adrenalina Adda

Fario 49,5 - Pietro Invernizzi

Venerdì sera con una discreta ansia misuro la febbre… 37,5… maledizione! L’appuntamento del sabato non posso mancarlo: pesca a mosca in Valtellina con Jacopo e Andrea. Obiettivo: trote e temoli. No kill, coda galleggiante e ardiglione schiacciato.
Mi sparo un cocktail di medicine spaventoso e mi infilo nel letto. Risveglio non dei migliori, ma confido in un’altra massiccia dose di medicinali un po’ a casaccio. Mi vesto ripetendomi un vecchio detto di mio padre. “…O muori, o ti passa!” Continua a leggere

Missione possibile: fermare l’invasione del siluro nell’Adda

Ripopolamento della trota marmorata in Adda

Qui di seguito, un articolo che ho scritto sul il giornale per cui lavoro, la Repubblica, pubblicato sulle pagine dell’edizione milanese domenica 7 ottobre 2012

L’obiettivo è salvare il fiume e restituirlo ai suoi pesci. La sfida è ripopolare le specie che lo hanno dominato per millenni,  come la trota marmorata e il luccio, contenendo la presenza del siluro, introdotto da alcuni pescatori un ventennio fa con effetti disastrosi per l’ecosistema. Il malato è l’Adda, per curarlo Fondazione Cariplo e Parco Adda Nord hanno aperto un bando da 80mila euro ad hoc, da assegnare entro un mese. «Sradicare il siluro è impossibile — spiega Giuliana De Filippis, responsabile della salvaguardia delle specie del parco — ma serve uno studio della situazione, affiancato dalla pesca dei siluri di taglia maggiore». Oggi il siluro è presente in tutto l’Adda basso, dal lago di Como all’immissione nel Po.

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Ci sono siluri a Spino d’Adda ?

Siluro Spino d’Adda – 93 cm

Gli amici di Facebook hanno già visto la foto, i miei compagni anonimi conoscono i dettagli, ma comunque ho deciso di fare un mini report che tratta la cattura del primo siluro ( decisamente Small ) da parte di un membro dell’Anonima Cucchiaino.

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Itinerario Spino d’Adda e Rivolta d’Adda

L'Adda a Spino d'AddaSpino e Rivolta sono due nomi leggendari per i pescatori lombardi. Sono due località ben note e piuttosto frequentate, quindi quest’itinerario non racconta un “posticino segreto”, ma spiega bene come farsi una pescata in queste località e, per chi ancora non ci è stato, un po’ di informazioni logistiche basilari.
L’Anonima li frequenta saltuariamente da diversi anni in tutte le stagioni, sono posti molto vicini a Milano (circa 45 minuti dal centro),sono posti popolati da pesci di specie anche molto diverse tra loro (carpe, marmorate e lucci nuotano pinna a pinna), sono posti dove vale la pena camminare un po’, per ritrovarsi immersi in una natura davvero bellissima!
Indipendentemente dalla tecnica di pesca prescelta, è possibile passare una giornata intera di pesca sia a Spino che a Rivolta senza mai annoiarsi, ma se amate spinning o mosca praticati in modo dinamico, allora potreste fare mezza giornata in uno e mezza  giornata nell’altro; il trasferimento da un posto all’altro prende circa 20 minuti. Continua a leggere

Un cappotto Serio

Serio a Ponte Nossa

Il Serio a Ponte Nossa

Dove andare? Questa la domanda che tormentava il mio venerdì sera… rimuginando sul da farsi preparavo al meglio tutta l’attrezzatura per la mosca secca e quella per lo spinning leggero, medio e pesante…  Avrei avuto voglia di andare in Sesia, ma le condizioni di acqua bassissima mi spingevano ad aspettare la prima pioggia, quella che sta cadendo adesso! Il basso Toce mi tentava, ma in fondo volevo migliorare un po’ la mia tecnica a secca e in quei posti abbocco più volentieri al lancio di un grosso minnow… Continua a leggere

A big perch … un persicazzo !


Sabato il piano era chiaro nella mia mente: sveglia alle 9.00, aggredire Spino, aggredire un pranzo in trattoria e poi spaccare tutto a Rivolta. L’obiettivo? Sempre il solito: The Big Marmo!

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