Probabilmente uno degli aspetti più sorprendenti della pesca è proprio quanto ci si sorprenda ogni volta per emozioni a cui dovremmo essere abituati… no, non è un gioco di parole, dico che la sorpresa più grande è il continuare a sorprendersi!
E’ quasi Pasqua, tutto questo “sorprendimento” sarà perché sto pensando alle uova di cioccolato? Comunque sia il rinnovarsi delle emozioni, ogni volta come fosse la prima volta, è l’anima di ogni grande amore. Domenica, quando qualcosa dall’altra parte del filo ha dato potenti strattoni e tirato forte, il colpo al cuore e l’adrenalina sono stati quelli della grande sorpresa. Continua a leggere
Ritorno al Trebbia dopo il lungo inverno
Mentre i miei compagni affrontavano l’apertura, io con grande giubilo mi trovavo in ufficio a lavorare. Un tranquillo week end di bestemmie. Quando poi Jacopo, Pietro e Francis sono partiti per l’eroica spedizione bosniaca, ero in California per fare surf e trovare un caro amico: un viaggio progettato da mesi, e non mi posso certo lamentare. In aeroporto, di rientro da Los Angeles, il mio primo pensiero è stato: <Ho lasciato Milano che era inverno, torno adesso che è quasi primavera>. Ma non avevo fatto i conti con il fatto che quest’anno la primavera non è ancora cominciata, e probabilmente non comincerà mai.
La Grande Trota Cieca
Le peggiori condizioni possibili. Eppure se hai la lenza in acqua hai sempre più possibilità di prendere che se sei al caldo a scaldarti le chiappe, l’acqua comunque ha sempre qualcosa da insegnare o una sorpresa da offrire ai pescatori a lei devoti. Continua a leggere
Una Trota non fa Primavera, ma…
Una trota non fa Primavera, diceva il vecchio pescatore vermaiolo facendosi beffe dei lanciatori di ferro, ma se le trote cominciano ad essere due? E se un’altra è stata sbagliata in ferrata e diverse piccole si sono fatte vedere? Beh, allora se non è ancora Primavera è almeno il segno che “qualcosa è cambiato” (Non era anche il titolo di un film con Jack Nicholson nei panni di un padellatore pentito?) Continua a leggere
Le fario della Bosnia: unico Una
Quando leggo il programma fibrillo un attimo, la sorpresa triangolata tra i miei, Monica e l’Anonima è meravigliosa, ma cerco di non lasciarmi trascinare, diviso tra adrenalina e consapevolezza che nel mio mestiere non si può prevedere nulla. Per questo le ferie, spesso, saltano. Anche all’ultimo minuto. Così, buono buono, aspetto pazientemente fino a giovedì sera. Allora, ciao… Ciao a lunedì. Ora è il momento di urlare! Venerdì mattina passo a prendere Francis, Pietro e ci lasciamo alle spalle la città: destinazione Bihać, sulle rive dell’Una in Bosnia.
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Apertura trota 2013

Alaska o Sesia ?
“Le probabilità di fallimento non dovrebbero mai distoglierci dal sostenere una causa in cui crediamo”
Abraham Lincoln (16° Presidente degli Stati Uniti – riferendosi alla ormai prossima Apertura della Pesca alla Trota)
Appena chiude la stagione alla trota comincia – subdola, inconscia, eterna – l’attesa per l’apertura.
Questo anno l’attesa per noi anonimi è stata particolarmente dura : poche catture, poche emozioni e le tante responsabilità ( o sbattimenti ) ci hanno tenuti lontano dai nostri fiumi e dalle nostre acque.
Inutile dire che l’aspettativa e la trepidazione per l’apertura nelle ultime settimane è stata insostenibile.
Trote in Adige. Quello che non ti aspetti…
L’Adige è un fiume da big-marmorate, soprattutto se vai in un tratto di portata generosa come quello all’altezza di Rovereto. L’amico Francesco mi ha portato lì. Questione di un venerdì di ferie per me, bigiare lo studio per lui, per entrambi una bellissima giornata di sole a pesca sul fiume! Continua a leggere
Sembrava che dormisse
Un giorno di settembre del 1997 sono tornato a casa col mio bel numero di Pesca in mare appena comprato e ho iniziato a leggere avidamente gli articoli che, come al solito, mi facevano sognare pesci e posti fantastici che speravo, prima o poi, di catturare e visitare. Finiti i pezzi forti ho scartabellato svogliatamente i contenuti di contorno, che raramente sono all’altezza dei primi. Poi mi è caduto l’occhio su una lettera alla redazione decisamente più lunga del solito. L’ho letta d’un fiato. Poi l’ho riletta. E molte altre volte nei giorni successivi. A distanza di quindici anni mi capita ogni tanto di ripensarci ancora…
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Come affrontare l’apertura della Trota: i consigli del Dream Team
L’apertura della trota si avvicina. E non sarà un giorno di pesca come gli altri: l’attesa dopo mesi lontani dal torrente, le temperature rigide (in acqua e non solo), l’affollamento di pescatori, l’obbligo del ”piede asciutto” per evitare di calpestare le uova di trota in fase di schiusa. All’appuntamento è bene presentarsi pronti, nello spirito e nell’attrezzatura. Per non farci mancare nulla, noi di Anonima Cucchiaino abbiamo chiesto a cinque amici e grandi pescatori, maestri nello spinning e nella mosca, di darci qualche consiglio su come affrontare il ritorno al torrente: a che ora andare a pesca, quali esche scegliere, che zone del fiume battere, quali tecniche di recupero adottare. A formare il nostro Dream Team sono Savino Re (il Savio), cacciatore di marmorate a spinning in Sesia, Mario Gianninone (il Ruccio), decano dei moschisti del Toce, Roberto Cazzola, padre dello spinning italiano e inventore della tecnica spinfly, Matteo De Falco, pescatore top per versatilità e direttore di Caccia e pesca, e Mario Narducci, presidente dello Spinning club Italia. Approcci e stili diversi, un unico obiettivo: cominciare la stagione della trota con un bel pesce in fondo alla lenza, sempre nel rispetto del fiume e dell’ambiente.
Pesca&Fidanzata – Le foto di pesca
Per secoli la parola pescatore è stata sinonimo di contapalle. L’immagine di un omino con gli stivali gocciolanti che dichiara: “Ne ho preso uno così” allargando a dismisura le braccia, ha ispirato barzellette e battutacce di intere generazioni di frequentatori di bar. Poi è arrivata la fotografia, ma per lungo tempo è servita solo a fare ritratti e poco più. In tempi recenti, grazie alle conquiste della tecnologia, questa tecnica ha trovato finalmente il suo utilizzo più congeniale: fotografare le prede delle battute di pesca. Ed ecco che la fotografia digitale assurge a liberatrice dalle infami catene del contapallismo e strumento principe per il catch&release. Senza le foto a provare la cattura, credete che in molti rilascerebbero le prede? Ecco l’ennesima visione “sballata” della mia compagna…
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