Un pesce enorme insegue la nostra vita…

Il Colombre, Dino Buzzati - Copertina MondadoriRacconto di Dino Buzzati tratto dalla raccolta:

“Il colombre” (Oscar Mondadori, Milano, edizione 1992).

Quando Stefano Roí compí i dodici anni, chiese in regalo a suo padre, capitano di mare e padrone di un bel veliero, che lo portasse con sé a bordo. «Quando sarò grande» disse «voglio andar per mare come te. E comanderò delle navi ancora piu’ belle e grandi della tua.» «Che Dio ti benedica, figliolo» rispose il padre. E siccome proprio quel giorno il suo bastimento doveva partire, portò il ragazzo con sé. Era una giornata splendida di sole; e il mare tranquillo. Stefano, che non era mai stato sulla nave, girava felice in coperta, ammirando le complicate manovre delle vele. E chiedeva di questo e di quello ai marinai che, sorridendo, gli davano tutte le spiegazioni. Come fu giunto a poppa, il ragazzo si fermò, incuriosito, a osservare una cosa che spuntava a intermittenza in superficie, a distanza di due-trecento metri, in corrispondenza della scia della nave. Continua a leggere

Pescare, per sempre la prima volta

Trota Fario in SesiaQualcuno la possiede tutti i giorni più volte al giorno, qualcun’altro la incontra ogni tanto ma pensa sempre a lei, in pochi sono sedotti e abbandonati, quasi tutti la ameranno per sempre. Continua a leggere

Una Vita Trascorsa Pescando – prima parte

Thomas McGuane "Il Grande Silenzio"Come spesso è successo in passato (vi invitiamo a spulciare i vecchi articoli. N.d.R.), anche oggi volevo soddisfare l’appetito culturale dei nostri coltissimi lettori con un estratto di un libro. Un libro di pesca naturalmente. Tuttavia quando devi scegliere solo una pagina o due tra le circa trecento de “Il Grande Silenzio” di Thomas McGuane l’impresa è ardua… sono un susseguirsi di racconti di vita vissuta dell’autore, pagine di passione profonda per la pesca e di aneddoti straordinari ed anche di straordinaria ordinarietà. Avanti e indietro per tutti gli Stati Uniti d’America, allamando tarpoon, permit, bone fish ma soprattutto trote. Le trote sono principio e fine del rapporto mistico dell’autore con la pesca. Ad ogni modo questo libro merita senza dubbio due articoli diversi una “prima” e “seconda” parte con aspetti diversi tra loro: prima parte un invito alla coscienza ambientale e seconda parte un invito all’approccio contemplativo della pesca. I veri e propri racconti di pesca lasciamo che li scopriate voi nel libro. Eccovi il primo estratto… Continua a leggere

Sembrava che dormisse

Copertina del numero di settembre di Pesca in mare del 1997Un giorno di settembre del 1997 sono tornato a casa col mio bel numero di Pesca in mare appena comprato e ho iniziato a leggere avidamente gli articoli che, come al solito, mi facevano sognare pesci e posti fantastici che speravo, prima o poi, di catturare e visitare. Finiti i pezzi forti ho scartabellato svogliatamente i contenuti di contorno, che raramente sono all’altezza dei primi. Poi mi è caduto l’occhio su una lettera alla redazione decisamente più lunga del solito. L’ho letta d’un fiato. Poi l’ho riletta. E molte altre volte nei giorni successivi. A distanza di quindici anni mi capita ogni tanto di ripensarci ancora…
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Pesca&Fidanzata – Le foto di pesca

Particolare della marmoreggiatura marmorizzata di una marmorata

Particolare della marmoreggiatura marmorizzata di una marmorata

Per secoli la parola pescatore è stata sinonimo di contapalle. L’immagine di un omino con gli stivali gocciolanti che dichiara: “Ne ho preso uno così” allargando a dismisura le braccia, ha ispirato barzellette e battutacce di intere generazioni di frequentatori di bar. Poi è arrivata la fotografia, ma per lungo tempo è servita solo a fare ritratti e poco più. In tempi recenti, grazie alle conquiste della tecnologia, questa tecnica ha trovato finalmente il suo utilizzo più congeniale: fotografare le prede delle battute di pesca. Ed ecco che la fotografia digitale assurge a liberatrice dalle infami catene del contapallismo e strumento principe per il catch&release. Senza le foto a provare la cattura, credete che in molti rilascerebbero le prede? Ecco l’ennesima visione “sballata” della mia compagna…
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Idee per l’apertura della trota. Porta-artificiali morbido

soft foam case for fishing luresE’ da parecchio che giro intorno all’idea di un portaesche morbido! In particolare penso allo spinning in torrente dove serve avere comodità, leggerezza e massima velocità nel cambio degli artificiali, senza grovigli di ancorette. La soluzione? Il foam.
L’idea non è mia, ne ho uno vecchissimo della “Héron”, ma sta perdendo colpi; ne ho visto uno a “libro” importato dal giappone; un amico ne ha uno d’epoca della francese “Astucit”, ma in rete non se ne trovano, solo uno da moschisti della “Daiwa gold” ma costa sui 40 euro…

Finalmente ieri sera ho provato a farlo da me… facendolo alla buona, senza curare i dettagli (estetica, sbavature, etc.) in 10 minuti ho ottenuto un risultato pienamente soddisfacente …una figata! Continua a leggere

Parla Maurizio, l’uomo del record mondiale Igfa di Trota Marmorata

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Maurizio Maule e la trota marmorata record del mondo Igfa sul fiume Soca a Tolmin

Nessun uomo sulla faccia della Terra ha pescato una trota marmorata più grossa della sua. Presa a mosca, per di più. Maurizio Maule, di mestiere fotografo, detiene il record mondiale Igfa: un metro e ventidue centimetri. Ventidue chili e mezzo di pesce. Dopo averlo spiaggiato,  è stato male. «Mi sono sentito cedere le gambe, mi si è annebbiata la vista – racconta con la voce ancora tremante, dopo tre anni - l’emozione è stata troppo grande». Si è dovuto accasciare sui sassi del greto del  Soca per riprendere coscienza e realizzare quello che gli era successo. Una cosa speciale,  al punto da smuovere un cuore e uno stomaco corazzati da decenni in strada. Maurizio – con cui ho avuto il piacere e l’onore di lavorare come cronista a Milano - nella vita le ha viste (e fotografate) tutte: dalla guerra nell’ex Jugoslavia al G8 a Genova, passando per Mani pulite. Eppure, all’emozione della trota record non ha retto.

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La festa. Il fiume. Il sogno

La festa. Il fiume. Il sognoLe voci intorno a me si fanno sempre più fioche e lontane nella mia mente. Sono io che, seduto su questa sedia, mi sto allontanando perso in pensieri. Qualche stoviglia contro l’altra mi scuote dal torpore ed accenno un sorriso a chi mi rivolge la parola o mi lancia uno sguardo cercando consenso. Ma perché sono qui? Oltre il vetro appannato del soggiorno gracchiano i corvi ed il cielo si abbassa fino a sfiorare i tetti delle case come enorme soffice cuscino bianco. L’immensa quiete del freddo invernale lì fuori, mi appare adesso così attraente che, immobile, scalpito sulla sedia. Mangio ancora un dattero e a fatica altra frutta secca accompagna il caffè. Ci si vuole bene tra queste mura e si è felici di questa atmosfera, la si celebra con un fitto chiacchiericcio. Anche io sono felice, ma un po’ meno, solo perché immagino il corvo gracchiare e l’eco dei miei passi che spezzano il silenzio su foglie e rami gelati. Continua a leggere

Luna di miele sul letto del fiume

Sicuramente meglio del porno di Belén, meglio di un video esclusivo di Ilona Staller che gioca con le amiche, è il “vostro sogno erotico”: una grossa marmorata che fa “all’amore”! Un pesce maestoso e bellissimo che frega sui sassi, attorno a lei, Regina di tutte le regine del torrente, la lotta per la vita: i maschi fanno a battaglia con scarti veloci nella corrente, le piccole trote cercano di avventarsi sulle uova deposte, intanto l’acqua limpidissima scorre e canta. Il ciclo della vita fa il suo corso e i pescatori stanno a guardare estasiati, aspettando che arrivi il loro momento per entrare in punta di piedi nella catena di prede e predatori…  in punta di piedi, perché l’apertura della stagione della trota andrebbe davvero vissuta in punta di piedi. Continua a leggere

La stanza dell’autocostruzione -10- Federico Marrone UrbanFishing

Federico Marrone Urban FishingEclettico, ossessionato, stiloso, rrromano, contagioso, simpaticissimo, personaggio, essenziale, sincero, modesto e capace; queste le prime parole che ho pensato dopo aver scambiato qualche chiacchiera con lui ed aver letto la sua intervista. Per l’ultimo appuntamento di questa prima serie di interviste ad autocostruttori italiani, vi presentiamo un giovane che è già un fenomeno del settore! Una cosa è certa: Roma vale la pena di essere visitata per tante ragioni, ma soprattutto per un tour con Federico a caccia di osterie e dei pescioni segreti del Tevere che lui ormai chiama uno ad uno per nome…  Continua a leggere