Un libro mitico, mitologico! Il grande Albertarelli che intervista 7 illustri pescatori. Non 7 “campioni” dell’agonismo alieutico, piuttosto 7 straordinari esperti di diverse tecniche in diverse zone d’Italia. Da poco ho riletto tutto di un fiato questo libro e ho trovato così preziosi certi trucchi e consigli che ci vengono svelati che quasi quasi non vorrei parlarne… Sullo spinning in particolare vengono descritte alcune tecniche ed accortezze a cui io sono arrivato con la mia personale esperienza solo da poco tempo e che, gelosamente, custodisco come segreti. Nel 1971 erano già in questo libro… Continua a leggere
Archivio mensile:maggio 2012
La trota che non ho preso
La trota che non ho preso è quella di cui non vorrei parlare e probabilmente sarà quella di cui parlerò di più.
La trota che non ho preso è quella a cui non vorrei pensare ed è quella che mi sta ossessionando.
La trota che non ho preso è quella che ho perso ieri. Continua a leggere
Intervista a Vincenzo Caccico
Nasce in una città vicino a Milano nell’82 e fin da piccolissimo la pesca diventa una passione totalizzante. Fin da giovane gira un po’ in tutto il mondo insieme al padre che gli fa nascere il piacere del viaggio. Dopo la laurea inizia ad accompagnare gruppi per l’agenzia Avventure nel Mondo in cui fa molta esperienza nell’organizzazione e nella mediazione con corrispondenti esteri. Qualche anno fa si butta anima e corpo in un progetto per unire le sue due grandi passioni: pesca e viaggio. Oggi, dopo molta gavetta, è il responsabile per i viaggi di pesca ai tropici di molte agenzie. Inoltre scrive su numerose riviste di settore come Pesca in Mare, Pianeta Pesca Mare, Pescare Mare e collabora con la Jogging Italia s.r.l. per sviluppare e promuovere prodotti per la pesca tropicale dei marchi Xzoga, Hot’s, Ocean Tackle International e Temple Reef.
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Spinfly… nuovi orizzonti tra spinning e fly fishing
Ad essere sincero appena ho sentito parlare di Spinfly ho avuto una reazione molto scettica… ho pensato che non mi sembrava una gran novità, né una grande idea.
Parlando con Jacopo abbiamo pensato alla “Fusion” di Luciano Cerchi oppure all’opposto a quei balcanici che lanciano streamer da 20 grammi usando solo backing e finale 0.30, canna da mosca ma lancio a spinning. Ma ha davvero senso lo Spinfly?
Però dietro questa parola “Spinfly” c’era un grande nome, il nostro Roberto Cazzola, quindi abbiamo voluto approfondire l’argomento e capire meglio cosa ci fosse di nuovo e se fosse davvero interessante. E poi: come cavolo si fa a lanciare una mosca secca a 15 metri con una canna da spinning?
Cheppie a manetta sul Taro
Ne abbiamo sentito parlare e non gli abbiamo dato peso per molti anni. Poi un paio di mesi fa chiacchierando abbiamo deciso di provare questa nuova avventura, insidiare l’unico anadromo italiano interessante per la pesca con gli artificiali: la cheppia. Così sabato alle 5,30 siamo in macchina in direzione Taro. Non conosciamo assolutamente né la zona né il fiume quindi appena arrivati cerchiamo un buon punto di accesso.
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Intervista a Raffaele Mascaro

Sposato da quattordici anni, padre di due bambine, vive a Brugherio da quasi vent’anni dopo averne passati ventisette a Brà, nel cuneese. Quarantacinque anni, in Shimano da otto e da cinque si occupa del marchio G. Loomis a livello europeo. Dal 1994 è membro della Federation of Fly Fishers, unico italiano del Casting Board of Governor, istruttore Master e Two Handed della stessa organizzazione.
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Itinerario Spino d’Adda e Rivolta d’Adda
Spino e Rivolta sono due nomi leggendari per i pescatori lombardi. Sono due località ben note e piuttosto frequentate, quindi quest’itinerario non racconta un “posticino segreto”, ma spiega bene come farsi una pescata in queste località e, per chi ancora non ci è stato, un po’ di informazioni logistiche basilari.
L’Anonima li frequenta saltuariamente da diversi anni in tutte le stagioni, sono posti molto vicini a Milano (circa 45 minuti dal centro),sono posti popolati da pesci di specie anche molto diverse tra loro (carpe, marmorate e lucci nuotano pinna a pinna), sono posti dove vale la pena camminare un po’, per ritrovarsi immersi in una natura davvero bellissima!
Indipendentemente dalla tecnica di pesca prescelta, è possibile passare una giornata intera di pesca sia a Spino che a Rivolta senza mai annoiarsi, ma se amate spinning o mosca praticati in modo dinamico, allora potreste fare mezza giornata in uno e mezza giornata nell’altro; il trasferimento da un posto all’altro prende circa 20 minuti. Continua a leggere
Trote nell’acqua di neve
Dopo una dura settimana di lavoro il venerdì sera con gli amici è un bellissimo appuntamento. Ecco allora che qualcuno porta delle birre e si mette su una pasta, poi magari saltano fuori dei vodka tonic e si chiacchiera alla grande sul terrazzo, ormai è dolce la sera di primavera. Quando vai a letto alle due e mezza e punti la sveglia alle quattro e mezza… beh, lì l’appuntamento si fa a tinte fosche e di dolce non resta molto: il risveglio ripresenta la digestione del gin tonic, a tentoni con passi pesanti raggiungi la cucina, con un’incudine sulla testa in qualche modo prepari il caffè e compi il “sacro rito della vestizione” con le vesti mimetiche e macchiate della pesca. Solo quando esci dal portone di casa, trascinando il borsone, con le canne in mano e il tuo cappello da Indiana Jones nella tua mente avviene la metamorfosi: da pirla assonnato a eroe della pesca alla trota. Il passo è breve. Continua a leggere
Intervista a Mario Narducci
Pesca da sempre e fin da giovane si appassiona allo spinning illuminato dagli articoli dei pionieri italiani di questa tecnica fino a diventare presidente dello Spinning Club Italia nel 2009. Nei primi anni ’90, con la storica rivista Spinning diretta da Renzo Della Valle si è iscritto al sodalizio e da lì a breve ha fondato con Cesare Lorandi la sezione SCI di Lodi. Rivolge subito la sua attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e dei predatori autoctoni con il progetto marmorata e altre azioni mirate alla protezione del luccio. A partire dal 2000 collabora con la rivista Il Pescatore e altre testate di interesse alieutico.
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A pesca con Norman Rockwell
Un altro grande artista per il palato fine degli intellettuali seguaci di Anonima Cucchiaino: Norman Rockwell. Cito due parole da Wikipedia: Il peculiare stile delle sue opere, definito “realismo romantico”, ha riscosso, soprattutto negli Stati Uniti un largo apprezzamento popolare ed ha influenzato generazioni successive di illustratori. La sua fama è legata soprattutto alle oltre 300 copertine da lui create tra il 1916 e il 1933 per “magazine” ed il “The Saturday Evening Post”, che costituiscono, nel loro insieme, un’importante fetta della cultura popolare americana del secolo scorso.
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