Indubbiamente uno dei padri dello spinning italiano. Appena inizia a pescare si appassiona velocemente a questa tecnica ancora sconosciuta. Immagino la faccia dei vecchi di paese che lo guardano sbigottiti macinare lanci su lanci con uno strano pezzo di metallo ritorto in fondo alla lenza. Dopo pochi anni si rende conto che, malgrado sia ancora giovane, lo spinning deve continuare a evolversi anziché fossilizzarsi e dal ’76 inizia questa crociata che lo consacrerà come “l’Innovatore”. Collabora con la rivista Pescare e l’emittente Caccia&Pesca, oltre a pubblicare quattro libri che diventano velocemente capisaldi dell’editoria alieutica: Pesca al black-bass con esche artificiali, Spinning al luccio, Pescare la trota con esche artificiali e Il cavedano a spinning. Nel 1980 fonda lo Spinning Club Italia, l’associazione che si dedica alla diffusione dello spinning sul territorio nazionale e alla conservazione degli ambienti acquatici, che oggi unisce migliaia di appassionati. Grande sostenitore del top water, come si capisce bene dal suo sito e dal suo forum, che ritiene essere la tecnica più emozionante di tutte, diffonde l’utilizzo di propeller e jitterbug. Introduce il mulinello a bobina rotante nella pesca al luccio apportando una sua modifica: la manovella a sinistra, adesso utilizzata da tutti in Italia. Anche se ha declinato le proposte di diversi produttori si è dedicato anche alle canne da pesca inventando prima il tunnel e poi la particolare azione no-angle. Non contento inventa anche lo Spinfly, il sistema che permette di pescare anche a mosca secca con l’attrezzatura da spinning. Sull’onda della costruzione di mosche dedicate allo spinfly, adesso si sta dedicando a quello che chiama Alternative Bass-fishing costruendo artificiali di nuova concezione come lo slow-prop, un rotante che gira anche a bassissime velocità, e imitazioni di volatili vari le cui zampe sono formate da propeller.
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Archivio mensile:aprile 2012
Sesia freddo, fario in Mastallone
Le prime luci dell’alba ci hanno trovato ancora in macchina, nonostante la partenza alle 5 da Milano. Mentre il sole sorgeva alle 6.32, stavamo salendo l’alta Val Sesia.
Scesi dalla macchina ci ha sorpreso un freddo veramente pungente, dalle nostre bocche usciva fumo di condensa neanche fossimo a Febbraio all’apertura, e le mani nel fare i nodi erano lente e legnose per la bassa temperatura!
Appena scesi al fiume però lo spettacolo era meraviglioso: i primi raggi di sole si affacciavano dietro le montagne, si aprivano il varco tra le nubi e ci mostravano lo splendore scintillante del Sesia. Continua a leggere
Intervista a Luciano Cerchi

Classe 1949, ha incontrato lo spinning in tenera età e non l’ha più lasciato. Oggi si dedica quasi esclusivamente al lancio ultraleggero, in acque dolci e salate, e al “Fusion” la sua interpretazione di una tecnica ibrida tra spinnig e mosca. Nel corso degli anni ha realizzato due diverse serie di canne per la Maver e per la Milo, ha curato l’importazione dei Brutto Anatroccolo e dei Neils Master in Italia, ha collaborato con la Rapala e sviluppato i Kamagotchi. Dalla fine degli anni ’80 ha scritto per molte riviste di settore come Pesca in Mare, Pesca In, Pescare, Pescare in Mare e Pescare Artificiali. Ha fondato la rivista Spinning insieme a Renzo Della Valle e Riccardo Bocchino e ha scritto due libri: Il manuale delle esche artificiali e Spinning 2000.
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Itinerario San Bernardino
Il San Bernardino è un torrente che nasce in Val Grande, dove si uniscono il rio Valgrande e il rio Pogallo, e scorre per 12 km fino a sfociare nel Lago Maggiore a Verbania, dove divide le frazioni di Pallanza e Intra. La riserva si sviluppa per 5 km, dal ponte di Santino fino al Lago Maggiore ed è popolata di iridee anche molto grosse e fario.
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Trote al freddo
Alle 17 l’acqua gelida era ormai padrona di me, sui vestiti, nei vestiti, sulla faccia, nelle ossa… così smontavo la canna, camminavo nella pioggia battente fino alla macchina e, dopo una sorsata di Famous Grouse scotch whisky (consigliato dall’ACI) mi spogliavo di vestiti fradici, mi cambiavo, riscaldamento tipo tifone tropicale per togliere l’appannamento dai finestrini, tergicristalli a ritmo trance-dance e via verso casa.
Ma la giornata era iniziata con altre premesse, alle 6.30 con il cielo coperto e qualche timida goccia di pioggia fine, lanciando in un Sesia dal livello ottimale e dal colore verdastro, potevi pensare alle condizioni perfette, quelle da mille e una trota! Continua a leggere
Intervista ad Americo Rocchi
Il suo nome è sinonimo di metrolucci, coccolucci e lucciodrilli. Di esocidi da urlo. Nasce a Frosinone nel ’64 e inizia a pescare a soli quattro anni. Rimane folgorato dall’incontro con un luccio e quasi subito si appassiona allo spinning. Grande ecologista e attento osservatore dei comportamenti dei lucci collabora con ittiologi del calibro di Zerunian ed è l’ideatore di sostanziali modifiche a esche famose come il Gretail Buck antialga. Scrive regolarmente su riviste importanti come Spinning Passione allo Stato Puro e La Pesca a Mosca e Spining oltre a collaborare per alcune trasmissioni di Caccia&Pesca. Attualmente è una delle pochissime guide di pesca certificate e legalmente autorizzate in Italia e accompagna sui suoi spot del centro Italia pescatori che arrivano da tutta l’Europa. Per contattarlo e chiedergli informazioni sul guiding basta andare sul suo sito oppure sul forum, che ha aperto per creare un luogo di scambio di idee alieutiche basato sul rispetto dell’ambiente e dell’educazione.
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Esca definitiva di Leonardo da Vinci.
Racconto liberamente tratto da: Richard Brautigan, “Trout Fishing in America”, Four Season Foundation, 1967.
(In Italia: “Pesca alla Trota in America” con Isbn Edizioni, 2010).
“Pesca alla Trota in America” non è un libro di pesca, è una raccolta di racconti surreali a immagini forti, sorrisi amari. A me ricorda certi racconti di Bukowsky, ma più lucido, senza bottiglie rotte e con più birrette e meno whiskey…
Chi recensisce libri per mestiere dice: “(…)libro culto per l’America di quegli anni (fine anni ’60), vendendo milioni di copie e facendo di Brautigan un’icona della contro cultura. (…) E’ forse la memoria collettiva del sogno americano di fronte al suo tramonto, un lamento sulla perdita dell’innocenza con il sorriso sulle labbra“. A me sembra che il senso di tutto il libro sia un suggerimento di vita: non c’è niente per cui valga la pena affannarsi, è sempre meglio sorridere e andare a pescare! Continua a leggere
Trote di Pasqua
Domenica di Pasqua era una giornata da passare insieme alla fidanzata. Ecco perché l’ho svegliata alle 5 del mattino e ho preteso che uscissimo di casa in tutta fretta, per essere insieme alle 6.30 a fare il primo lancio in Sesia a valle dell’SVPS.
Una luna grande come un sole d’Africa rischiarava a giorno la strada, e le luci dell’alba, verso le 6,50, non svelavano niente che non si potesse già vedere prima, solo le tonalità dei colori si facevano più caldi nell’aria ancora gelida.
Ho attaccato due grosse pozze tempestandole con una pioggia di artiglieria pesante. Continua a leggere
Intervista a Matteo De Falco
Amato da molti perché gira il mondo e filma scene di pesca, con una passione contagiosa, che fanno vivere le stesse emozioni ai lanciatori di tutta Italia. Bonariamente odiato dagli stessi per il medesimo motivo. Direttore editoriale della sezione pesca di Caccia&Pesca ha condotto e conduce moltissimi programmi dell’emittente satellitare fra cui: Per un pugno di mosche, Hot Spot Italia, Big Fish e tutte le varianti di Passione Artificiale. Collabora con La Gazzetta dello Sport per cui ha scritto articoli, naturalmente di interesse alieutico, portando la pesca sportiva su un quotidiano a tiratura nazionale. In poche parole è probabilmente uno dei più invidiati pescatori italiani. Sicuramente è il responsabile di tutti quei “Biiiig fish” che si sentono urlare sulle spiagge e sui fiumi di tutta Italia.
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Itinerario Breggia
Il Breggia è un piccolo torrente di 12 km che nasce a Barco dei Montoni e sfocia nel lago di Como a Cernobbio, passando per il Canton Ticino. La parte alta è soggetta a periodiche secche mentre quella a valle ha una portata più regolare dovuta alle acque reflue dei numerosi centri che si affacciano sul suo corso. Continua a leggere



