Le giuste considerazioni fatte la settimana precedente dai miei compari pongono me e Pietro a un bivio esistenziale: cercare la durezza dell’alba o cedere alla durezza della sveglia? Veloce consulto e decidiamo di percorrere la strada della purezza alieutica. Sveglia puntata alle 3 e appuntamento a Varallo alle 5. Arrivo in anticipo nel piazzale deserto stupito di non vedere Pietro già lì. Ma, quando arriva già con i waders indosso, capisco che anche lui aveva precorso i tempi e si era fermato a prepararsi alla battaglia lungo il fiume.
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Pescatori della Domenica in Valsesia
Ogni uscita dell’Anonima Cucchiano è una storia a sé.
Il mio compito oggi è rendere questa storia epica, nella speranza che un giorno diventi leggenda e poi mito.
Una Vita Trascorsa Pescando – seconda parte
Thomas McGuane è una leggenda della pesca, e la sua vita di pescatore merita davvero di essere conosciuta, soprattutto noi dell’Anonima Cucchiaino amiamo profondamente le sue riflessioni, il suo approccio non agonistico, ma quasi spirituale alla pesca vissuta come ricerca, come strumento per perfezionarsi e per leggere la Natura, capire Dio o chi per lui, trovare il nostro posto nell’Universo se preferite. “Una vita trascorsa pescando” è il sottotitolo del libro, non potrebbe essere il titolo della vita di tutti noi?
In questo estratto del libro, alcune frasi che dovrebbero diventare un mantra per i pescatori di oggi!
Un pesce enorme insegue la nostra vita…
Racconto di Dino Buzzati tratto dalla raccolta:
“Il colombre” (Oscar Mondadori, Milano, edizione 1992).
Quando Stefano Roí compí i dodici anni, chiese in regalo a suo padre, capitano di mare e padrone di un bel veliero, che lo portasse con sé a bordo. «Quando sarò grande» disse «voglio andar per mare come te. E comanderò delle navi ancora piu’ belle e grandi della tua.» «Che Dio ti benedica, figliolo» rispose il padre. E siccome proprio quel giorno il suo bastimento doveva partire, portò il ragazzo con sé. Era una giornata splendida di sole; e il mare tranquillo. Stefano, che non era mai stato sulla nave, girava felice in coperta, ammirando le complicate manovre delle vele. E chiedeva di questo e di quello ai marinai che, sorridendo, gli davano tutte le spiegazioni. Come fu giunto a poppa, il ragazzo si fermò, incuriosito, a osservare una cosa che spuntava a intermittenza in superficie, a distanza di due-trecento metri, in corrispondenza della scia della nave. Continua a leggere
Pescare, per sempre la prima volta
Qualcuno la possiede tutti i giorni più volte al giorno, qualcun’altro la incontra ogni tanto ma pensa sempre a lei, in pochi sono sedotti e abbandonati, quasi tutti la ameranno per sempre. Continua a leggere
Imparare a pescare un torrente: a Skuola di Peska.
“Si ciao mi darest…”
“…il solito?”
“uh?”
“si… ti do una guinness?”
Questo è il punto in cui di solito ti accorgi che il sorriso del barman mentre ti prende lo scontrino dalle mani è un misto di vari pensieri che gli balenano sul volto. Stupore, divertimento, simpatia, compatimento.
Sia perché a ogni pinta, per prima cosa, brindi alzando il bicchiere verso di lui in segno di ringraziamento (nonostante tu la birra l’abbia pagata), sia perché, cosa forse un attimo più importante, è la quinta nel giro di un ora che gli chiedi. Continua a leggere
Lucioperca, Luccio Perca o Sandra. A Pesca di Vampiri
Il Perca nella mia immaginazione era un pesce a metà tra fantasia e realtà, fino a qualche anno fa… Forse c’è, ma non si fa vedere in giro, vive solo di notte e di giorno scompare. Anche il nome non è chiaro a tutti, il Sander è il Perca, il Lucioperca, il Luccio Perca o la Sandra? Lo chiamano il Vampiro. Dicono venga da lontano e che divori gli altri pesci succhiandone l’anima… Continua a leggere
Una Vita Trascorsa Pescando – prima parte
Come spesso è successo in passato (vi invitiamo a spulciare i vecchi articoli. N.d.R.), anche oggi volevo soddisfare l’appetito culturale dei nostri coltissimi lettori con un estratto di un libro. Un libro di pesca naturalmente. Tuttavia quando devi scegliere solo una pagina o due tra le circa trecento de “Il Grande Silenzio” di Thomas McGuane l’impresa è ardua… sono un susseguirsi di racconti di vita vissuta dell’autore, pagine di passione profonda per la pesca e di aneddoti straordinari ed anche di straordinaria ordinarietà. Avanti e indietro per tutti gli Stati Uniti d’America, allamando tarpoon, permit, bone fish ma soprattutto trote. Le trote sono principio e fine del rapporto mistico dell’autore con la pesca. Ad ogni modo questo libro merita senza dubbio due articoli diversi una “prima” e “seconda” parte con aspetti diversi tra loro: prima parte un invito alla coscienza ambientale e seconda parte un invito all’approccio contemplativo della pesca. I veri e propri racconti di pesca lasciamo che li scopriate voi nel libro. Eccovi il primo estratto… Continua a leggere
Il risveglio dei bass

Giovedì scorso, spinto dalla notizia che i bass hanno iniziato ad azzannare le esche, decido di provarci. Ho la sveglia puntata alle cinque. Mi sveglio alle tre e mezza e non riesco più a riprendere sonno. Esco di casa con parecchio anticipo e arrivo sullo spot che è ancora molto, molto buio. Nel tragitto mi diverto a vedere i rimasugli umani che rotolano fuori dalle discoteche. Monto la canna al volo e sono sull’acqua. Silenzio e buio.
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Trebbia allround

il diluvio sul trebbia sta per diventare universale
Delle parole inglesi, penso che meno se ne usano e meglio è. Alcune, poi, mi sono particolarmente antipatiche. Tipo multitasking. A me piace fare una cosa alla volta. Per dire: quando vado a pesca, scollego il cellulare. A questo sto pensando mentre parto da Milano con la Smart, auto ufficiale della Serie B. Accendo la radio, e lo speaker parla proprio delle parole inglesi entrate nell’uso di recente. Del concetto di allround, dice più o meno questo: allround significa versatile, adattabile, in grado di fare tutto. Sentita questa definizione, penso: finalmente ho trovato la mia parola inglese preferita. Quasi tutto quello che mi piace è allround, secondo la definizione radiofonica: lo è la mia morosa (lavora 12 ore al giorno ma è anche una cuoca eccezionale), lo è la mia moto (va in strada e fuoristrada senza problemi), lo sono i miei scarponcini di pelle preferiti che se la cavano in moto, in montagna e in ufficio. Bene, mi dico superando il casello di Melegnano: voglio fare una giornata di pesca allround, cioè pescare ovunque, in scenari il più possibile diversi, adattando tecniche e approccio. Mi basta alzare gli occhi al cielo per capire che alle variabili possibili devo aggiungere anche un meteo più pazzo dell’Inter.


